Di architetture d’interni a Firenze.

Posted on 3 Nov 2016 | 2 comments


Di architetture d’interni a Firenze.

Non spreco neanche un pixel a raccontare Firenze.

E’ un  gioiello, non sta a me dirlo tantomeno sta a me dimostrarlo con qualche scatto.

Ma chi, al momento di scegliere l’alloggio in una città d’arte, non ha curiosato su AirBnB o similari per trovarsi una casetta nel quartiere più caratteristico invece di soggiornare in un Hotel? Di questo si parla oggi.

 

 

Se la vostra prossima tappa fosse Firenze, se siete attratti dall’Oltrarno degli artisti e degli artigiani, se nei vostri piani c’è di immergersi in uno dei quartieri meno contaminati dal turismo di massa (senza però perdere il gusto di un alloggio esclusivo ed intimo) ecco, qui di seguito ci sono le indicazioni che fanno per voi.

La casa è in piazza del Carmine, a 5 minuti a piedi da tutto, del resto il centro storico di Firenze è davvero piccolo. La proprietà è di un amico, Giovanni, avvocato e compositore (guai a chiamarlo musicista, non suona la chitarra sulla spiaggia…) che si divide fra Firenze e New York; e non la segnalo  perchè è di un amico, e neanche perchè l’Architetto (Andrea Marcuccetti) che l’ha progettata è un’altro carissimo amico (e daje… sti italiani che fanno tutto con gli amici) ma perchè è davvero un piccolo gioiello di eccentricismo e stile.

 

 

Sarà che l’Architetto è originario di Carrara, terra di marmi e d’arte, ma la prima inconfondibile connotazione è la presenza massiccia  di una pietra singolare, il Traveronyx (un travertino misto onice), che si fonde in un gioco di linee e contrasti dettati dalle venature del legno Tulipier americano, interpretato in un continuum di prospettive e fughe.

 

 

Tutto è a base legno e pietra, a partire dalla cucina fino al tavolo da pranzo, senza perdersi i vari armadi e la libreria.

Le luci non sono applique messe a posteriori, ma inserti in muratura, retroilluminazioni e luci di rimbalzo che non lasciano nulla al caso. Per goderle, al ritorno dalla passeggiata notturna per i vicoli della bella Firenze, niente di meglio che prendersi un ultimo sorso di vino (non pero forza Chianti) godendo della frescura che le ampie porte finestre d’affaccio al balcone offrono.

Fortemente materica, piena di carattere, è un piccolo tempio in cui al centro si pone chi se ne giova.

Casa del Carmine su Airbnb

 

p.s.

per gli appassionati (e anche perchè se non lo dico l’Architetto mi toglie il saluto) c’è un amabile gioco cromatico nel salotto… stando all’imbianchino ci sono ben 7 toni di bianco differenti volti ad aumentare la percezione della luce.

2 Comments

  1. …… di Carrara sarà tua nonna……. e dopo questo commento telenovelico e sdolcinato…… il saluto è tolto..interdetto…maledetto fuggi via dal mio cospetto
    Paceeeeeecosissia

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    • Di Massa? Hi hi hi hi…

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