Hotel Tremezzo – il buen ritiro in bassa stagione

Posted on 20 Dic 2014 | 0 comments


Hotel Tremezzo – il buen ritiro in bassa stagione

Ci sono posti che manifestano il massimo del loro fascino quando si è in pochi, quando si aumenta il senso di esclusività dell’esperienza che si va a vivere.

Per questo adoro le mezze stagioni, perchè sono dense di colori, perchè sono fasi di transizione, quindi portatrici di mutamento/rinnovamento. Ma al di là delle visioni oniriche, mi piacciono perchè non c’è la calca, il turismo di massa, quello più o meno becero, caciarone che, ahimè, riesce ad invadere anche i posti più belli, vivendoli in modo approssimativo, inappropriato, consumando invece che apprezzando.

Se poi si è in cerca di un luogo fuori dal tempo ce n’è uno, sospeso sul Lago di Como, cose fosse una nuvola; quello è il Grand Hotel Tremezzo.

Una struttura di qualche centinaio di anni, costruita sulla sponda del lago che si affaccia sul “lato bello del lago”, quello che guarda Bellagio. La struttura si sviluppa in verticale, adagiandosi sul fianco di una collina che scende irta sull’acqua. Si entra nel cancello, si lascia l’auto al “valletto” (non saprei come tradurlo) e si prende un’ascensore che ci fa “ascendere” (appunto) alla reception, posta al secondo piano. Ed ecco che si aprono i saloni, con le immense vetrate sul panorama mozzafiato, da un punto alto sul lago, con una vista ampia ma allo stesso tempo intima, di un posto da fiaba, dove il paese sulla sponda opposta è vicino, dove tutto è piccolo e raccolto… Il lago di Como “pare dipinto”.

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L’Hotel ha un arredamento sicuramente tradizionale, con interventi di conservazione dall’anima fresca, che denotano un certo brio, come le tappezzerie multicolori sgargianti.

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Le camere sono ampie, ben illuminate da grandi porte finestre che danno accesso a piccoli terrazzini per godere della vista. I materassi ed i cuscini sono particolarmente comodi, e continuano ad evocare quella sensazione di “nido” che accomuna le forme del paesaggio alla sensazione di essere coccolati dall’Hotel.

Il ristorante è interessantissimo, con un menù che offre piatti internazionali ma anche prodotti tipici, di una tradizione rara, quella del lago appunto. Si può mangiare il pesce locale, sia fresco che essiccato (il Lagone), così come la bottarga di Lavarello.

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Da fiorentino mi sono appassionato a scoprire l’olio locale, diverso dal nostro (che presuntuosamente pensiamo essere l’unico degno di posarsi su un piatto), strano, inizialmente piatto, ma con un suo carattere che dopo le prime volte ho trovato assai interessante, adattissimo ad essere associato a sapori delicati come quelli del pesce.

I dolci vengono dalla pasticceria interna. Tutti, anche quelli della prima colazione. Una beatitudine per i golosi.

Il bar è ben disposto in una saletta intima, con una bottiglieria di superalcolici assolutamente fuori dalla norma, fatta di prodotti speciali provenienti da piccole ma eccellenti produzioni. Sarà perchè è lasciata in mano ad un barman veneto, autenticamente appassionato del suo lavoro. Mi ha offerto l’occasione di fare con lui una degustazione di grappe, un’esperienza memorabile.

Le escursioni nei paesini circostanti sono particolarmente rilassanti perchè impongono l’uso della ben strutturata rete di traghetti, con cui si può navigare da un paesino all’altro, godendo della lentezza e della pace che il luogo suggerisce. Se invece si vuol “correre” è altamente consigliato il “Ruy”, una lancia veneziana “vintage” in legno che, a seguito di una lussuosa ristrutturazione, offre servizio esclusivo per gli ospiti dell’Hotel.

Dopo le escursioni perchè non permettersi una “private spa” di coppia, nella struttura leggermente appartata, dotata di bagno turco, sauna e idromassaggio, magari seguita da un massaggio a 4 mani… eh si, è facile così.

Se a seguire si vuole godere di un aperitivo sulla terrazza grande, gemella di quella dove si cena, si rimarrà incantati dai riflessi delle candele sui vetri della veranda, che si confondono con le luci dei villaggi, a formare costellazioni romantiche ideali per guardarsi negli occhi con la propria dolce metà e farsi promesse d’amore spropositate…

Al mattino si può recuperare lucidità dalla serata fin troppo romantica facendo un bel bagno nella piscina “immersa nel lago”, antistante l’ingresso dell’Hotel, clima permettendo ovviamente, oppure in quella dal lato collina, su cui trova spazio anche un campo da tennis.

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Un aspetto che mi ha colpito è che il personale è sinceramente coinvolto nel suo lavoro, tutti lavorano da anni qui. Sono convinto che la ragione sia la gestione familiare, una gestione intelligente, di persone che hanno saputo piegare le esigenze commerciali alla ben più alta ambizione di offrire un servizio di qualità ai propri ospiti.

Perchè avere un Hotel in un luogo esclusivo non dovrebbe mai voler dire affittare una camera, ma ospitare una persona speciale e farla sentire a casa.

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