Villa Sandi e la sua Locanda – il “belle vivre” trevigiano

Posted on 4 Gen 2015 | 0 comments


Villa Sandi e la sua Locanda – il “belle vivre” trevigiano

Mi piace il vino, mi piacciono particolarmente le bollicine, sarà per questo che visitare le cantine in modo approfondito mi mette sempre di buon umore.

Se poi, nello specifico, si visita una cantina che produce un’ampia varietà di vini e prosecchi e che ha anche un’interessantissima struttura di ospitalità, ecco, il weekend diventa fantastico.

Villa Sandi è un marchio trevigiano, che basa la produzione di qualche milione di bottiglie l’anno in un luogo particolarmente ben studiato. Si accede da un cancello decisamente importante, sulla destra si sviluppa la struttura commerciale, deputata alle degustazioni e alla presentazione dei prodotti.

IMG_4777

A poca distanza, all’interno di un parco ben curato che si estende per qualche ettaro, trova posto il corpo importante di Villa Sandi, ovvero la villa palladiana, edificata nel 1622, il cui impatto visivo obbliga ad un selfie.

IMG_4771

La scalinata, che prende la larghezza delle quattro colonne ioniche, lascia l’immaginazione libera di sognare feste sontuose fra invitati ridanciani… e poi di tratto si scopre che queste feste ci sono state e continuano ad esserci, anche se non frequentemente, organizzate dai padroni di casa che ci passano il Natale e le festività riunendo tutta la famiglia, ma anche in occasioni “pubbliche” con eventi più mondani. Si, perchè la Villa, come tutta la cantina, è di proprietà della famiglia Moretti Polegato, nella persona di Giancarlo, fratello di Mario, per molti più celebre. Vi ricordate il signor Geox (Mario), che una decina di anni fa metteva la faccia nella presentazione delle sue scarpe con la suola che “respira”? Ecco, i due sono fratelli, anche se Giancarlo ha uno stile molto più classico, centrato sui valori della famiglia, di cui ci sono innumerevoli ritratti dallo stile un po anni ’90, sparsi per la struttura commerciale.

IMG_4742

Grande meraviglia quando Manuela Oregna, la loro PR che ha accompagnato Giulia e me nella visita (vedi selfie), ha sceso le scale per andare nelle cantine ed ha iniziato a farci percorrere cunicoli costruiti in più fasi (alcuni del ‘700, altri delle due guerre mondiali, altri più recenti) che ricoprono un percorso di quasi un chilometro e mezzo. Un dedalo, impressionante, una passeggiata lunga ed umida, dove alle pareti ci sono innumerevoli bottiglie di Metodo Classico (che prenderà il nome di “Opere”, uno dei loro prodotti di punta) che riposano senza un etichetta… ok, richiudetemi qui, di sete non muoio!

IMG_4762

Che magia, che lavoro nobile, trasformare l’uva in vino ed il vino in metodo classico, che poi quando te lo spiegano sembra quasi semplice e ti vien voglia di… ma lasciamo stare, è un’arte. Che sia arte lo ha capito certamente Giancarlo Moretti Polegato, che infatti ha inserito vari oggetti di design e sculture e dipinti non solo nel parco, ma anche nelle cantine.

IMG_4756

Producono anche vari prosecchi, hanno terreni un po’ ovunque nel trevigiano, ed uno in particolare nel Cartizze, da cui producono una serie limitata di bottiglie assolutamente valide. Il Cartizze potrebbe essere un luogo di fantasia, un luogo mitologico. Un’estensione piccolissima, viticoltori gelosissimi delle proprie terre, che nessuno vende ma che vengono custodite affettuosamente, tutte sfruttate con metodo. Collinette relativamente irte dove il microclima conferisce caratteristiche uniche ai vitigni locali.

Abbiamo degustato quasi tutto ciò che producono (il che porta ad aver degustato tanto…) nella Locanda di Villa Sandi.

La Locanda di Villa Sandi è un bellissimo esempio di architettura rurale sapientemente restaurata, senza perdere mai l’anima del territorio, anzi, con interventi rivolti a valorizzare materiali e colori. Nella parte alta (vedi foto sotto) trovano spazio le camere, nella parte più bassa si sviluppa il ristorante.

IMG_4728

Le camere sono poche, carine e ben arredate, assolutamente con personalità, pur mantenendo una semplicità di fondo. I mobili sono quelli “della nonna”, la tv è piccola perchè non si viene qui per bivaccare in camera a guardare “chi vuol esser milionario”. La sera, quando si rientra in camera, c’è una tisana che aspetta l’ospite servita in un corredo di porcellane dipinte con uno stile d’altri tempi. Questi sono le finezze che mi appassionano davvero, che trasmettono la cura del dettaglio e la volontà che ci sta dietro.

Il vero divertimento è la parte di ristorazione. Ecco, me lo son goduto così tanto che non gli ho fatto neanche una foto, e questo è un peccato ma è significativo. Proviamo a descriverlo. Su un lato un’enorme vetrata che si affaccia sul parco antistante, su un altro lato un enorme caminetto in uso per le carni alla brace, poi una massiccia e grezza scala in legno porta al grande soppalco che sovrasta tutta la sala, pavimentato in legno, che qui la fa da padrone, dando un calore ed una intimità assolutamente adatti ad un posto in cui godere dei piaceri della tavola. Bravissimi ad aver scelto piatti, bicchieri, forchette, sedute tovaglie e tovaglioli, tutti in linea con quella bella atmosfera da signorile casa di caccia. Il menù è un concentrato di tradizione, tutti piatti da mangiatori di sostanza e non di concetto, assolutamente in sintonia con la disponibilità a godere del buon vino. Per capirsi meglio, quando siamo stati noi, l’oca la faceva da padrona. Facile sedurmi così…

Ecco, andare in un ristorante con personalità, mangiare cose buone e ben studiate, bere dei buoni vini è un piacere grande. Quando tutto questo viene offerto a prezzi più che competitivi, diventa a parer mio doppiamente gustoso. Alla Locanda Sandi i vini sono offerti ai prezzi di cantina, quindi dai 7 ai 15 euro, i piatti sono tanto gustosi quanto a buon mercato. Che dire, si può fare una cena da bisboccia (ma anche una assolutamente romantica e raffinata, non ci sbagliamo) e spendere una trentina di euro. Anche le camere sono a buon mercato, se non sbaglio a 90 euro a notte.

Fa un po effetto per chi viene da Firenze, dove ti spennano anche per un caffè servito in un “barraccio”, trovare un mondo semplice ma ben curato dove passare un bel fine settimana senza spendere un patrimonio.  Raccomandabilissimo!!!

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *